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Acciughe cantabrico Cucina Italiana

Acciughe cantabrico Cucina Italiana

Le nostre acciughe sulla Cucina Italiana

Ci sono storie che meritano di essere raccontate, come fa la bravissima Giulia Ubaldi per la Cucina Italiana.

Storie come quelle delle acciughe del cantabrico: la loro produzione, la lavorazione fatta a mano da pazienti signore, ed anche le origini “Italiane” di questi pesci prelibati.

Una storia italiana

Da nostri compatrioti emigrati in cerca di fortuna sulle pescose coste del nord della Spagna arrivano le tecniche di “salazon“, cioè di salatura e dissalatura delle acciughe che fanno ora delle acciughe del Cantabrico una delle prelibatezze gastronomiche più ricercate.

Le acciughe sono ovviamente sempre pescate da sempre nel Mar Cantabrico, cioè quel tratto di oceano atlantico di fronte a Bilbao, nel golfo di Biscaglia. Ma il pesce era per tradizione gestito “fresco” oppure usato come esca per pesche più “pregiate” come quella del tonno.

L’arrivo delle ondate migratorie dall’Italia ha consentito di cambiare la lavorazione e arrivare a quel prodotto superlativo cui siamo abituati oggi.

Le migliori acciughe del Cantabrico

Giulia nel suo articolo ci accompagna lungo tutto il processo di produzione, dalla pesca nella stagione migliore, alla lavorazione di fino per ripulire il pesce e metterlo in scatola.

L’ha fatto con due guide d’eccezione: Jaime di M.A. Revilla e Juan di Conservas Ana Maria che ci ha fatto il regalo di presentarci uno degli italiani illustri che hanno animato il mercato delle acciughe di Santona.

I complimenti di Giulia non possono che inorgoglirci particolarmente perché ci confermano nell’incessante lavoro di Esploratori del Gusto e nella scelta delle acciughe del cantabrico pluripremiate dalla Confraternita delle Acciughe di Santona.

Ma a questo punto la cosa migliore è questa:

-gustatevi il racconto della Cucina Italiana. Lo trovate qui!

-e scorrete la gallery qui sotto delle preziose immagini di Emanuela Colombo

buon viaggio e…buon appetito!

Giulia Ubaldi è certamente una delle giornaliste digitali di cibo emergenti nel panorama italiano.

Giovane, curiosa, appassionata Giulia viaggia sempre in compagnia di due cose: sorriso contagioso e occhioni sgranati.

Alberto